Uno dei primi mobili dove ho espresso il mio stile di lavoro è stata una scrivania con cassetti segreti, commissionata da una cliente..
L’ultima pandemia ha costretto le persone a ripensare ai propri spazi abitativi, molti hanno rivalutato l’importanza di organizzare gli spazi personali; per questo la scrivania è diventata un importante elemento dove trovano spazio e ordine idee, materiali, ricordi..
Avevo conosciuto la signora in occasione del restauro dell’antico portone di una villa, il mio lavoro le era molto piaciuto e per questo aveva pensato a me per un nuovo incarico.
La signora aveva le idee chiare rispetto alle caratteristiche che il mobile avrebbe dovuto avere: non una barricata di legno e carta ma uno spazio funzionale, con un ampio piano di lavoro, congeniato in modo da avere molti cassetti e scompartimenti.

La committente desiderava un elemento di arredo dalle linee pulite, che delimitasse uno spazio personale, dove poter passare molto tempo in serenità e comodità.
Ero felice di accogliere questa sfida, pensavo fosse un perfetto banco di prova per mettere in pratica il mio stile di lavoro.
La scrivania che ho realizzato aveva una linea molto semplice, piani opportunamente stondati e gambe tonde e regolari.
Ho deciso di usare abete e larice per costruire la struttura: l’accostamento di due specie legnose ha definito un’allegra bicromia al manufatto: i piani orizzontali in candido abete sono separati da masselli in larice riconoscibili dalle regolari venature rossastre. E’ risultata suggestiva anche la combinazione del profumo della resina di larice e abete, accentuata dalla finitura a cera che ho usato.
I cassetti e gli scompartimenti ci sono, ma non si vedono!

Le porte dei cassettini si integrano nel piano, ampliando di fatto la superficie d’appoggio disponibile. Le porte si aprono con il meccanismo di apertura “Woody Hinge”: delle cerniere per anta a filo diritto costruite interamente in legno, sfruttando la robustezza del legno di noce e di rovere.

Le più comuni cerniere a filo dritto sono in metallo, ma la scelta di usare delle spigolose parti metalliche mi sembrava inopportuna e sgraziata in un mobile ben sagomato e curato nei dettagli, perciò ho deciso di ideare la cerniera “Woody Hinge”. Questo congegno, composto da precisi listelli in noce e piccoli cilindri di rovere, si integra perfettamente con le piccole porticine della scrivania, inoltre la forma ad “omino” rende questo sistema di apertura simpatico e originale. Ma “Woody” ha anche la funzionalità fondamentale di scomparire alla chiusura dell’anta e grazie al doppio perno su cui ruotano i bracci della cerniera, lo spazio di apertura dell’anta è ridotto al minimo.

Ma l’apparenza inganna! I cassetti dello scrittoio non sono finiti!
Altre sette porte si possono aprire con abili mosse.
Premere la foglia dell’edera sulla mensola, aziona un ingegnoso meccanismo che apre due porte inaspettate.
C’è ancora una parte inesplorata del mobile! Il cassettone centrale, apribile solo tirando la leva nascosta…




