EDERA è un acronimo che mi racconta:
Enrico Debortoli, Ebanista Restauratore Antichità.
“I want to ride my bicycle, I want to ride it where I like” (Queen, bicycle race)
Adoro le biciclette (e i Queen!), non mi piace solo correre in bicicletta, mi piace tutta la meccanica che
compone questo fantastico mezzo. Già da bambino mi destreggiavo, con l’aiuto del papà, tra ingranaggi,
pedali, ruote e raggi da sostituire o riparare.
Perchè ritengo importante parlare di questo per spiegare la mia professione?
Perchè sono un sostenitore dell’importanza del pensiero “laterale”, ovvero la ricerca di soluzioni che risultino vincenti in ambiti diversi da quello in cui si sta intervenendo. Applicare le regole di metodo che vengono insegnate nelle scuole e nelle botteghe è importante, ma non bisogna mai perdere la curiosità di provare un approccio diverso ai problemi, una soluzione non ordinaria che può risultare efficace.
La mia creatività e la mia capacità di problem solving nascono nel fortunato contesto in cui sono cresciuto:
mamma e papà sono stati i primi maestri, per loro tutti gli oggetti e i materiali potevano essere utili a fabbricare attrezzi utili alla manutenzione della casa o dei campi.
Ricordo con particolare allegria il periodo del carnevale, questa festa è sempre stato il momento più bello per mettere in pratica la creatività: i tessuti e gli arnesi più strani diventavano la base per inventare magnifici costumi.
Il mio interesse per la meccanica e la tecnica, applicata ad ogni ambito, è risultato spesso la risorsa in più per attivare la mia capacità di problem solving.
EDERA è un acronimo che mi racconta:
Enrico De Bortoli, Ebanista Restauratore Antichità.
I miei anni di formazione sono trascorsi tra calli e campielli alla scuola di restauro di Venezia e nei cantieri di questa antica città , dove ho imparato antiche tecniche di restauro e nuove tecnologie utili alla conservazione delle opera d’arte.
Una volta diplomato mi sono trasferito in Friuli dove ho lavorato come falegname in un laboratorio di restauro.
In questo contesto ho imparato dai vecchi artigiani della zona i trucchi del mestiere ed è cominciata la mia avventura…
Ho imparato in fretta a pianificare il mio lavoro ed a realizzare interventi di restauro, questa abilità è stata notata e mi è stato proposto un contratto a tempo indeterminato, un traguardo ambito e insperato per un giovane della mia età.
Ma non ero ancora soddisfatto… le mie capacità venivano molto apprezzate, ma piano piano si faceva strada l’idea di fare esperienza all’estero. Mi piaceva l’idea di mettermi alla prova in un contesto diverso, che mi aiutasse a maturare professionalmente e mi offrisse stimoli nuovi.
Ho deciso così che era tempo di accogliere nuove sfide, mi sono licenziato e ho cercato lavoro all’estero. Ho accettato una proposta di lavoro a Malta, come restauratore in una ditta che gestiva alcuni dei maggiori cantieri dell’isola.
Le mie capacità sono state apprezzate e la paga è era buona….ma mancava ancora qualcosa..
Mancava il respiro dell’arte italiana… mi mancava l’ispirazione che l’eleganza e il pregio del patrimonio artistico italiano sanno offrire.
Sono tornato quindi lavorare a Venezia, in un cantiere molto importante, che però presto è stato bloccato dalla pandemia che ha fermato tutto il mondo.
La situazione risultava preoccupante e come tutti i professionisti ho cominciato a pensare a possibili soluzioni per portare avanti le mie attività. Era urgente trovare una nuova strada per continuare a costruire la mia professionalità.
L’idea è stata di fare ciò che tutti mi avevano sconsigliato di fare, finché il Covid-19 non fosse diventato un ricordo: ho aperto un’attività in proprio. Immaginavo il mio futuro come un ebanista, capace di restaurare antichità ma anche di realizzare nuovi elementi, utilizzando le tecniche antiche e la tecnologia moderna.
Ero sicuro delle mie capacità, ma non sapevo come inserirmi nel mercato, dovevo trovare il modo di delineare uno stile che mi distinguesse dai falegnami più strutturati.
Un amico designer mi ha raccontato di un suo intervento molto ben riuscito, il cliente era talmente entusiasta del suo lavoro, che lo raccontava…Gli elementi di arredo erano oggetto di conversazione e confronto con gli ospiti.
Eureka! Dovevo canalizzare le mie energie e la mia creatività nella realizzazione di oggetti “da raccontare”, pezzi unici, inconfondibili, liberi da tendenze conformiste.
Pensando a quali caratteristiche avrei voluto per le mie produzioni, ho pensato ai miei primi lavori di restauro.
Uno dei miei primi lavori di restauro sono stati dei secretaire di un museo veneziano, le linee eleganti e le tarsie di quei mobili mi avevano affascinato. Mi sembrava intrigante la disposizione dei cassetti, alcuni erano segreti e si potevano aprire solo con una combinazione.. Chissà quali segreti avevano custodito, quali vicende avrebbero potuto raccontare..
Del lavoro su quei mobili avevo ancora disegni e appunti, avevo descritto i meccanismi che azionavano porte e pulsanti segreti.
Potevo dare una nuova interpretazione a quel tipo di progettazione, mi sono messo all’opera!
Ho riprodotto quei meccanismi e ne ho inventato di nuovi…ed è stato solo l’inizio..
Nelle mie produzioni voglio proporre maniglie e cassettini segreti azionabili solo dai proprietari per affascinare i loro ospiti.
Un altro tema che mi interessa e che ho approfondito è quello decorativo. Ho studiato una mia personale tecnica, che ho chiamato “ Wood Impression”, un simpatico inganno prospettico che si basa sull’abile intreccio di tessere lignee di diverse essenze per inventare spazi impossibili.
Propongo le miei idee e le mie abilità a interior designer e privati, che intendono rendere i lori arredi unici e interessanti, tanto da poter essere “raccontati”.
2016
Diploma in “Tecnico del restauro di beni culturali”,
conferito dall’Università Internazionale dell’Arte di Venezia.
2011
Laura triennale in Diritto dell’Economia, dipartimento di Scienze Politiche, Università di Padova.
Iscritto al registro del Ministero dei beni culturali dei tecnici del restauro.
Didattica.
2022.
Collaborazione didattica per il corso di “Tecniche artistiche” all’’Università Internazionale dell’Arte.
Restauto arredi Gio Ponti.
2021.
Collaborazione con la ditta AR restauri per il restauro degli arredi di Gio Ponti a Palazzo Bo, sede dell’Università degli studi di Padova.
Incarico di responsabile di cantiere, per conto della ditta “Mauro Vita. Restauro e conservazione”.
2020.
Indagini diagnostiche delle struttura lignea di sostegno alle tele del salone nobile della biblioteca Marciana, Venezia.
Tecnico del restauro in “Trowel. Malta”.
2019.
Restauro di Parish Churc of Attard (Malta). Pulitura e ricostruzioni di decorazioni lapidee in pietra e malte.
Falegname-ebanista nella ditta “Mauro Vita. Restauro e conservazione”
Roveredo in piano (PN).
In questa ditta ho avuto il compito di collaborare al restauro delle opere lignee, intervenendo soprattutto nella fase del consolidamento strutturale, ma l’esperienza lavorativa in questo laboratorio, è stata importante anche per approfondire la mia conoscenza e la pratica delle tecniche di finitura a cera e a gommalacca. Una delle mie mansioni prevedeva di mantenere in efficienza i macchinari per il taglio legno e per la disinfestazione anossica.
2018.
Restauro di una parte dei mobili della collezione di palazzo Reale-(VE).
Disinfestazione, ricostruzioni, consolidamento, pulititura e lucidatura di mobili settecenteschi.
2017.
Restauro di Villa Pisani di Montebelluna(TV). Riparazioni, ricostruzioni e finitura degli infissi storici di una villa veneta.
Restauro dei dossali della chiesa di San Sebastiano (VE). Riparazione, installazione e lucidatura dei dossali ottocenteschi dell’altare maggiore.
Restauro conservativo dei cannoni della I guerra mondiale del Sacrario di Redipuglia (TR). Pulitura, riparazioni e riverniciatura degli elementi metallici e in legno.
2016.
Restauro di palazzo Torres in Calle Larga (VE). Riparazioni e ricostruzioni di boiseries del XIX sec.. Riparazione e verniciatura degli infissi storici.
Stage nella ditta “George Padovan. Conservazione dei beni culturali”.
Crespano del Grappa (TV).
2016
Rilievo dei degradi del monumento ai caduti di Montebelluna (TV).
Disinfestazione, pulitura, consolidamento del campanile di Borso del Grappa (TV).
Stage nella ditta “Paolo Roma. Restauro dei beni culturali”. Conegliano (TV).
2015.
Restauro della struttura del polittico “L’incoronazione della Vergine”, Vittore Crivelli, Jesi(AN). XV secolo.
2014.
Restauro dell’altare ligneo di San Pietro nella chiesa di Zoppè (TV), Ghirlanduzzi.
Integrazioni della superficie dorata e reinstallazione dell’altare nella cappela.
Cantieri scuola durante la formazione nell’Università Internazionale dell’Arte.
2016.
Restauro degli stucchi dell’altare della chiesa di San Niccolò di Tolentino (VE).
2015.
Restauro dell’altare della cappella Labia nella chiesa di San Niccolò di Tolentino(VE).
2014.
Restauro delle boiserie settecentesche esposte nel museo di cà’Rezzonico (VE).
CV
La tradizione è una cosa bellissima quando è usata per creare nuove emozioni.
Via Villette 46
Trevignano TV
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